Domande frequenti

Iscrizione e codice socio

Sì. Il versamento deve avvenire dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno: la quota associativa ha valenza annuale (fino al 31 dicembre dell’anno in corso) indipendentemente dalla data di iscrizione o rinnovo. Iscriviti qui

  • Ogni socio AIC Emilia Romagna riceve a casa il Prontuario AIC degli Alimenti e la guida all’Alimentazione Fuori Casa, il notiziario “Celiachia Notizie”, la tessera socio AIC Emilia Romagna che dà diritto a sconti e vantaggi esclusivi (scoprili qui).
  • Riceve inoltre via email il codice socio per accedere alla app AIC mobile, la newsletter per il costante aggiornamento delle attività promosse (corsi di cucina, convegni medici, novità sui locali gluten free, ecc.) e i videocorsi di cucina con i migliori chef e food blogger.
  • Può inoltre usufruire di servizi dedicati come le consulenze gratuite con dietista e psicologa, i corsi di cucina online e in presenza, i laboratori sull’ABC della dieta senza glutine, su celiachia e genitorialità, sulla lettura delle etichette dei prodotti o sulla gestione delle emozioni.
  • Chi si iscrive per la prima volta avrà la possibilità di incontrare i volontari AIC della sede locale che, oltre a consegnare il materiale cartaceo dell’associazione, risponderanno a dubbi e domande.
  • Iscriviti qui

Sì, è possibile: se hai figli celiaci minorenni puoi decidere liberamente di effettuare l’iscrizione a tuo nome o a nome dei bambini. Se tu o altri familiari volete sostenere l’associazione, oltre al socio ordinario (quota 35 €) puoi iscrivere altri soci familiari (quota 10 €), specificando nella causale di versamento il nome del socio ordinario a cui abbinarli. Iscriviti qui

Ti è stato inviato via email dopo esserti iscritto ad AIC Emilia Romagna: se non lo trovi, controlla anche la cartella spam oppure scrivi a segreteria@aicemiliaromagna.it o chiama la segreteria al tel. 059 454462. Il codice socio, necessario ad accedere all’area riservata (Prontuario e ricerca locali AFC) della app AIC Mobile, è attivo quando la quota associativa dell’anno in corso risulta versata.
Verifica quindi prima di tutto di essere socio AIC Emilia Romagna o di avere versato la quota associativa dell’anno in corso. Per iscriverti o rinnovare la quota, CLICCA QUI. Tieni presente che tra il versamento della quota e l’attivazione del codice trascorre qualche giorno, poiché la quota viene inserita manualmente in database; se hai una certa urgenza, ti consigliamo di inviare una email a segreteria@aicemiliaromagna.it con la ricevuta di versamento e nome e cognome del socio.

Ti ricordiamo che il codice socio necessario ad accedere all’area riservata (Prontuario e ricerca locali AFC) della app AIC Mobile è attivo quando la quota associativa dell’anno in corso risulta versata. Verifica quindi prima di tutto di essere socio AIC Emilia Romagna o di avere versato la quota associativa dell’anno in corso. Per iscriverti o rinnovare la quota, CLICCA QUI. Tieni presente che tra il versamento della quota e l’attivazione del codice trascorre qualche giorno, poiché la quota viene inserita manualmente in database; se hai una certa urgenza, ti consigliamo di inviare una email a segreteria@aicemiliaromagna.it con la ricevuta di versamento e nome e cognome del socio.

NON TROVO IL CODICE UNIVOCO ASSOCIATO
Se non conosci o non riesci a recuperare il tuo codice, scrivi a segreteria@aicemiliaromagna.it indicando il nome e cognome del socio e ti verrà reinviato. Il codice resta invariato negli anni.

PROBLEMI CON IL LOGIN, USERNAME E PASSWORD
Se non ricordi la tua password, puoi resettarla: apri la app, clicca sulle tre lineette in alto a sinistra, clicca su ‘Accedi’, infine clicca su ‘Hai dimenticato la password?’ (guarda la guida per immagini QUI).
Se hai dimenticato anche lo username o l’email con cui ti sei registrato, se non puoi recuperare le credenziali o se hai problemi di accesso scrivi una mail a  aicmobilesupport@celiachia.it.

PROBLEMI TECNICI CON L’APPLICAZIONE
Se l’app si blocca, non si apre, o una specifica sezione non è accessibile il consiglio è quello di fare riferimento, esclusivamente per problematiche di natura tecnica, a mobileaic@gmail.com.

Diagnosi ed esenzioni

Dal 2019 in Emilia Romagna sono in vigore le ‘Linee di indirizzo per la diagnosi e il follow up della celiachia nel bambino e nell’adulto‘, approvate con delibera di Giunta regionale n. 1765 del 21 ottobre 2019 nel quadro delle Linee guida per la diagnosi e il follow up della celiachia conenute nell’accordo Stato-Regioni del 30 luglio 2015 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 191/2015).

Il percorso diagnostico prevede la prestazione di laboratorio ‘CELIACHIA DIAGNOSI – Reflex’, (codice 9053DR, tariffa di 19 euro), che può essere prescritta dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di libera scelta e che, attraverso l’esame sierologico, individua il dosaggio degli anticorpi anti Transglutaminasi IgA e delle IgA totali e, solo nel caso in cui dovessero emergere valori al di fuori della norma, prevede l’esecuzione automatica sullo stesso campione di ulteriori esami da eseguire a cascata in modalità reflex. In caso di valori positivi, completano l’iter la visita gastroenterologica e la biopsia duodenale. In età pediatrica si esclude la biopsia duodenale soltanto qualora gli anticorpi antitransglutaminasi (AtTG) IgA siano 10 volte superiori al cut-off e siano confermati dalla positività degli EMA. 

L’iter diagnostico va fatto a dieta libera, ovvero non escludendo il glutine. Se ci si trova in dieta senza glutine da mesi o anni, per arrivare a una diagnosi certa è necessario seguire il Protocollo di reintroduzione del glutine.

La diagnosi può essere rilasciata dai presidi accreditati per la diagnosi di celiachia: Elenco

Per saperne di più sulla diagnosi CLICCA QUI.

I familiari di primo grado (figli, genitori) e di secondo grado (fratelli, sorelle) di persone celiache presentano un rischio pari a circa il 10-15% di sviluppare una malattia celiaca, contro un rischio della popolazione generale di circa 1%.

Il percorso diagnostico indicato dalle ‘Linee di indirizzo per la diagnosi e il follow up della celiachia nel bambino e nell’adulto‘ in vigore in Emilia Romagna, prevede la prestazione di laboratorio ‘CELIACHIA DIAGNOSI – Reflex’, (codice 9053DR, tariffa di 19 euro). Inoltre, è indicata l’indagine genetica HLA-DQ2/-DQ8, in particolare nei pazienti in età pediatrica; per l’età adulta è demandata alla valutazione dello specialista l’opportunità sull’esecuzione di questo esame.
Questo test ha importanza in senso negativo, ovvero la negatività dei suddetti geni esclude pressoché totalmente la possibilità di sviluppare nel tempo la celiachia. La presenza invece di uno o entrambi i geni documenta soltanto la predisposizione e, quindi, la necessità di controllare i marcatori sierologici ogni 2 anni circa o, prima, qualora dovessero comparire dei sintomi.

Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 Gennaio 2017 la celiachia è inserita nell’elenco delle malattie croniche e viene confermata l’erogazione gratuita degli alimenti senza glutine. La nuova disciplina prevede anche l’erogazione in regime di esenzione per gli esami del follow-up, che potranno essere prescritti dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di libera scelta.

Tutta la fase diagnostica è invece in compartecipazione della spesa sanitaria: in Emilia Romagna è prevista la prestazione di laboratorio ‘CELIACHIA DIAGNOSI – Reflex’, (codice 9053DR, tariffa 19 euro).

Buoni celiachia

Per ricevere i buoni mensili, il celiaco neodiagnosticato deve recarsi presso l’ASL di competenza, con il certificato di diagnosi rilasciato da un Presidio di Rete o un Centro di Riferimento dell’Emilia Romagna.

Gli importi dei buoni mensili (IVA inclusa) sono quelli previsti dal Decreto del Ministero della Salute del 10 agosto 2018 , ovvero:
  • da 6 mesi a 5 anni, 56 €
  • da 6 a 9 anni, 70 €
  • da 10 a 13 anni, 100 € per i maschi e 90 € per le femmine
  • da 14 a 17 anni, 124 € per i maschi e 99 € per le femmine
  • da 18 a 59 anni, 110 € per i maschi e 90 € per le femmine
  • da 60 anni, 89 € per i maschi e 75 € per le femmine

Per poter utilizzare il proprio budget mensile elettronico, la persona con celiachia deve recarsi nel punto vendita prescelto portando con sé la propria Tessera Sanitaria e il Codice PIN, il codice numerico personale da utilizzare abbinato alla propria Tessera Sanitaria per rifornirsi di prodotti alimentari specifici privi di glutine.
Alle casse del punto vendita convenzionato è sufficiente:
– comunicare di voler usufruire del budget per il pagamento dei prodotti privi di glutine
– inserire nell’apposito dispositivo la propria Tessera Sanitaria e digitare il codice PIN celiachia.
Lo scontrino rilasciato indica la cifra residua del budget mensile favorendo un controllo preciso e puntuale.

I buoni possono essere spesi in tutte le farmacie e nei negozi specializzati e supermercati convenzionati con le AUSL emiliano-romagnole.
Li trovi nella mappa navigabile qui sotto; cliccando sul quadratino a fianco della scritta ‘Mappa’ puoi fare la ricerca per tipologia (farmacie, grande distribuzione, negozi specializzati). 

Se alla data del 1° giugno 2019 era già stata diagnosticata la celiachia, e si era già in possesso dei buoni spesa cartacei, il codice PIN celiachia è stato rilasciato automaticamente dall’Azienda USL:
– o tramite Fascicolo Sanitario Elettronico, per chi lo ha attivato, accedendo al “Profilo” – sezione “Celiachia”
– o tramite posta ordinaria, all’indirizzo di residenza/domicilio, per chi non ha attivato il Fascicolo Sanitario Elettronico.

Le persone a cui è stata da poco diagnosticata da poco la celiachia e devono essere inserite nel percorso regionale di approvvigionamento di alimenti senza glutine devono presentare agli uffici preposti dell’Azienda USL di residenza:
– il certificato sanitario, rilasciato da un medico di struttura pubblica, che attesta la presenza della celiachia
– il piano terapeutico per la fornitura degli alimenti privi di glutine.
La presentazione di questi documenti consente, inoltre, di ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket per tutte le prestazioni sanitarie utili al monitoraggio della malattia.

In questo caso il codice PIN celiachia viene consegnato direttamente; si troverà comunque anche nel Fasciolo Sanitario Elettronico (per chi lo ha attivato).

La spendibilità a livello nazionale del buono è un obiettivo primario per AIC, che in questi anni sta lavorando affinché le istituzioni accolgano la richiesta della circolarità del buono tra le diverse regioni. Al momento, per poter utilizzare il buono fuori regione, è necessario verificare presso l’AUSL dove ci si trasferisce se esiste questa possibilità. Consigliamo di rivolgersi all’AIC locale per avere maggiori informazioni. Scopri le AIC regionali.

Come indica la Determina n. 23607 del 18 dicembre 2019, per poter usufruire del buono mensile in Emilia Romagna, il cittadino non residente deve prendere domicilio e assistenza sanitaria (ovvero il medico di famiglia) in Emilia Romagna. Dovrà comunicare alla nuova AUSL di assistenza l’intenzione di spendere i buoni mensili sul territorio: la AUSL di assistenza si attiverà nei confronti dell’AUSL di residenza per il rimborso dei prodotti erogati.

Occorre anzitutto chiedere il duplicato della Tessera Sanitaria:
– o all’Agenzia delle Entrate
– o all’Azienda USL di residenza.
La nuova tessere viene spedita all’indirizzo di residenza.
In attesa di ricevere la nuova tessera, è possibile rifornirsi di prodotti privi di glutine esclusivamente nelle farmacie utilizzando il codice PIN celiachia abbinato al proprio Codice Fiscale.

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