‘Pillole’ sulla celiachia a cura di dietista e psicologa AIC

Le pillole informative a cura delle dott.sse Silvia Conti e Michela Rizzardi, dietista e psicologa AIC, sono uscite settimanalmente sui canali Facebook e Instagram di AIC Emilia Romagna nell’ambito dell’ediz. 2021 del progetto ‘Filo diretto con dietista e psicologa‘, per fornire informazioni, curiosità e focus sui tanti aspetti della celiachia.
Per ogni dubbio o approfondimento sui temi trattati, puoi contattare le professioniste AIC:

Dott.ssa Michela Rizzardi psicologa: psicologo@aicemiliaromagna.it
Dott.ssa Silvia Conti dietista: dietista@aicemiliaromagna.it – 3285331455 risponde dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00.

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La prima pillola della psicologa AIC è dedicata al cambiamento che la diagnosi di celiachia inevitabilmente porta sotto diversi punti di vista: alimentari, di abitudini, di gusti e non solo.
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La prima pillola della dietista AIC è dedicata alla specificità della celiachia e al momento giusto in cui iniziare la dieta senza glutine, che deve essere rigorosa e permanente.
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Il fattore età può influenzare l’accettazione della celiachia: ogni età ha le sue particolarità e le sue caratteristiche.
Oggi prendiamo in considerazione la fascia 0-12 anni dove i genitori sono ancora molto coinvolti nella gestione della malattia.
È molto importante darsi dei tempi per assimilare tutte le novità di questo nuovo mondo e ascoltare anche le proprie emozioni rispetto alla celiachia.
Soprattutto in questa fascia d’età, l’accettazione della malattia da parte dei genitori – e il cercare di gestire la normale preoccupazione che ci può essere – sono tasselli fondamentali per il vissuto del proprio figlio/a.
𝐇𝐚𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐞𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐯𝐮𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐞𝐥𝐢𝐚𝐜𝐡𝐢𝐚 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐚𝐢 𝐝𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐫𝐞?
Sicuramente la prima cosa da fare è capire come avviare correttamente la tua nuova dieta. Il suggerimento di Silvia Conti, dietista AIC, è quello di prenderti un po’ di tempo per approfondire l’ABC dell’alimentazione senza glutine.
Ti sarà molto utile per capire su quali alimenti “potrai sempre contare”, quali andranno definitivamente esclusi e su quali effettivamente sarà necessario porsi dei dubbi in fase di acquisto.
Studiando le diverse categorie, potrai fare scelte sicure includendo tutti gli alimenti possibili con un notevole risparmio di tempo e fatica mentale durante la spesa.
Trovi l’ABC al link https://bit.ly/2Omcqo
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Se già di per sé l’#adolescenza è un periodo di grandi cambiamenti, a volte di confusione e di nuove scoperte, proprio in questa fase la #diagnosi o la gestione della #celiachia devono richiedere un’attenzione particolare.
L’adolescenza spinge i ragazzi/e all’autonomia, ad allargare la loro rete di #relazioni soprattutto all’esterno della famiglia e a volersi trovare un gruppo di riferimento in cui sentirsi accolti. A volte l’adolescente potrebbe vivere la celiachia come un ostacolo a questa spinta evolutiva.
Il ruolo del genitore in questo caso è quello di affiancare il proprio figlio/a nel costruire la propria sicurezza nella gestione della celiachia anche di fronte ai propri coetanei e di trovare un equilibrio tra il desiderio di autonomia rispetto alla famiglia e la necessità della dieta.
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Iniziamo ad analizzare insieme l’ABC della dieta senza glutine partendo dai cereali che in un’alimentazione senza glutine sana ed equilibrata dovrebbero apportare tra il 50 e il 60% dell’energia giornaliera!
Lo sapevate che oltre al riso e al mais, sono senza glutine anche tanti altri cereali minori come il sorgo, il teff e il miglio oltre a tutti i tuberi come patate e topinambur? Anche quinoa, grano saraceno e amaranto sono ottimi alleati di chi deve eliminare il glutine dalla dieta perché ricchi di proteine dal buon valore biologico oltre che di fibre e minerali!
E voi inserite abitualmente questi cereali nella vostra alimentazione?
Ricordiamo che tutti i cereali o pseudocereali senza glutine reperibili in commercio possono essere consumati in totale tranquillità. Sarà sufficiente verificare che non contengano chicchi estranei al loro interno e lavarli accuratamente sotto acqua corrente per eliminare ogni potenziale contaminazione.
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Quando la diagnosi arriva in età adulta, la persona si trova a dover cambiare molte delle sue abitudini già consolidate da tempo, sia alimentari che di vita: questo spesso comporta emozioni spiacevoli e un senso di smarrimento.
Diventa quindi necessario prendersi tempo per capire come riorganizzarsi, quali sono le abitudini da tenere e quali invece quelle da modificare. E’ importante in questo momento condividere con la propria rete di relazioni la nuova esigenza alimentare, dare informazioni sulla gestione della celiachia e ascoltare le proprie emozioni.
Ognuno di noi ha poi delle modalità con cui affronta i cambiamenti. Conoscerle diventa importante, perché possiamo farvi affidamento oppure cercarne altre più funzionali rispetto al momento da affrontare.
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Gli studi dimostrano che la maggior parte dei celiaci può consumare avena senza rischi per la propria salute, ma questo cereale non può essere consumato così liberamente perché gli studi e le ricerche scientifiche sulle varietà di avena ben tollerate dal celiaco sono ancora in corso.
𝐋’𝐚𝐯𝐞𝐧𝐚 𝐞̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢?
No: il board scientifico suggerisce di introdurre prodotti contenenti avena solo ai celiaci in completa remissione ovvero solo dopo che esami del sangue e mucosa intestinale si sono normalizzati: generalmente almeno dopo un paio di anni dalla diagnosi.
Non introdurla quindi se hai ricevuto la diagnosi da poco o se, nonostante l’esclusione del glutine, mantieni sintomi gastrointestinali.
𝐓𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥’𝐚𝐯𝐞𝐧𝐚 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚?
Tutti i prodotti a base di avena, purché etichettati “senza glutine”, possono essere presenti in una dieta senza glutine.
Per saperne di più CLICCA QUI
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La diagnosi di celiachia può essere vissuta come un evento stressante. Tutti noi abbiamo delle modalità con cui affrontiamo lo stress e queste modalità prendono il nome di 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐓𝐄𝐆𝐈𝐄 𝐃𝐈 𝐂𝐎𝐏𝐈𝐍𝐆.
Le strategie vengono messe in atto in base alla valutazione che facciamo dell’evento, alle nostre esperienze passate e alle nostre risorse personali e sociali. Spesso inoltre tendiamo a mettere in atto sempre le stesse strategie.
Alcune di esse possono risultare funzionali nell’affrontare la situazione che ci si presenta davanti, altre volte invece alcune strategie possono risultare disfunzionali. Anche rispetto alla gestione della celiachia ci sono alcune strategie che risultano più adeguate e altre meno.
Fermarsi a valutare se possiamo mettere in atto altre strategie rispetto a quelle messe in atto fino a quel momento nel gestire la celiachia può essere un buon modo per trovarne e sperimentarne altre che possono servirci maggiormente.

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Dopo aver visto quali sono i cereali che possono rientrare in sicurezza nella dieta senza glutine, analizziamo insieme le loro caratteristiche nutrizionali: 𝐬𝐚𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐮𝐠𝐮𝐚𝐥𝐢?
Assolutamente no ed è per questo che il suggerimento per mantenere un’alimentazione bilanciata è di introdurre alimenti ricchi di carboidrati ogni giorno, ad ogni pasto principale, 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐜𝐞𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢 𝐢𝐧 𝐜𝐡𝐢𝐜𝐜𝐨 𝐨 𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐫𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐚 𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐞 𝐚 𝐫𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
E voi utilizzate conoscete e utilizzate questi cereali?
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Parliamo di nuovo di 𝗮𝗱𝗼𝗹𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘇𝗮 e celiachia. In particolare vediamo quali possono essere i fattori che vanno ad influenzare la compliance alla dieta senza glutine.
Per 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗶𝗮𝗻𝗰𝗲 in campo medico si intende la disponibilità del paziente nel mostrarsi collaborativo in relazione alla terapia che deve seguire. Nel caso della celiachia sappiamo bene che la terapia consiste in una rigorosa dieta senza glutine.
E’ dunque importante conoscere quali possono essere le componenti che possono aiutare i ragazzi e le ragazze ad osservare la dieta proprio in un momento delicato come quello dell’adolescenza.
In questa fase evolutiva infatti gli episodi di 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 possono essere più frequenti in quanto emerge sempre di più il desiderio di essere uguali ai propri coetanei e aumenta l’autonomia rispetto ai genitori e rispetto alla gestione della celiachia.
I genitori possono essere di supporto ai loro figli/e accompagnandoli in questa nuova fase della vita dando loro gli strumenti per poter gestire la celiachia anche in loro assenza e responsabilizzandoli rispetto alla dieta senza glutine. E’ necessario trovare il giusto equilibrio tra la necessità della dieta e il progressivo processo di 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗱𝗼𝗹𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲 rispetto alla famiglia.
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Terminiamo il viaggio nel mondo dei cereali senza glutine cercando di capire come possiamo variare i cereali nell’ambito della nostra alimentazione quotidiana.
Come abbiamo già visto insieme nelle settimane precedenti, la piramide alimentare ci indica di introdurli ogni giorno almeno a ogni pasto principale: la quantità dipenderà dal fabbisogno individuale di ciascuno, ma per tutti sarà buona regola 𝐯𝐚𝐫𝐢𝐚𝐫𝐞 perché i cereali non sono tutti uguali e cambiare ci permetterà di fare il pieno di micronutrienti diversi, fibre e di non annoiarci con alimentazione monotona e ripetitiva!
Come farlo? Niente di più facile!

Di seguito qualche esempio pratico:
🔸𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝟭
*Pancake con farina di grano saraceno a colazione
*Pasta di teff per pranzo
*Patate a cena
🔸𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝟮
*Granola con fiocchi di avena certificati e miglio soffiato a colazione
*Risotto o insalata di riso a pranzo
*Cous cous di grano saraceno oppure miglio (in una vellutata di legumi e verdure) a cena
🔸 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝟯
*Quinoa soffiata a colazione
* Sorgotto per pranzo (preparato come un risotto classico usando il sorgo)
* Pop corn home made a merenda
* Piadina di saraceno e ceci a cena
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Continuiamo a parlare di adolescenza, una fase evolutiva in cui la celiachia può essere vissuta in maniera ancora più problematica rispetto ad altre fasce d’età proprio per il momento di cambiamento che rappresenta già di per sé.
In particolare, oggi ci focalizziamo su due atteggiamenti che possono presentarsi fra gli adolescenti nell’affrontare la celiachia e che si pongono l’uno all’opposto dell’altro: l’𝗶𝘀𝗼𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 o ritiro sociale e la 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲.
Se da un lato i ragazzi e le ragazze che tendono a isolarsi e a non partecipare alla vita sociale dei coetanei lo fanno per non essere troppo esposti agli occhi degli altri, per non dover spiegare la loro condizione e per non provare vergogna, quelli che trasgrediscono lo fanno per sentirsi uguali agli altri e in qualche modo negano la malattia.
𝗘𝗻𝘁𝗿𝗮𝗺𝗯𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘂𝗻 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗮𝗿𝘀𝗮 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘁𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗹𝗮𝘁𝘁𝗶𝗮.
In un momento iniziale però, e se questi atteggiamenti hanno una durata limitata, sono anche da considerarsi normali in quanto modalità per l’adolescente per cercare di capire come gestire al meglio la celiachia.
La 𝗳𝗶𝗴𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶 che accompagnano e permettono al proprio figlio o figlia di esplorare e di maturare una certa autonomia nella gestione della malattia diventa cruciale.
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Proseguiamo l’approfondimento dell’ABC della dieta senza glutine soffermandoci sulla categoria delle 𝐯𝐞𝐫𝐝𝐮𝐫𝐞 che, crude o cotte, non dovrebbero mai mancare nella dieta quotidiana di tutti noi!
Verdure e ortaggi apportano tanti minerali, vitamine e fitocomposti molto utili per preservare la nostra salute ed essendo alimenti a bassa densità energetica ricchi di fibre contribuiscono al raggiungimento e al mantenimento di un buon livello di sazietà.
La piramide alimentare e le linee guida della sana alimentazione prevedono il consumo di almeno 2-3 porzioni die che possono essere inserire a pranzo e a cena ma, perché no, anche negli spuntini!
Lo sapevate che una porzione di verdura equivale a circa 200 g di verdure e ortaggi (=2-3 pomodori, 3-4 carote, 1 peperone, 1 finocchio, 2 carciofi, 1/2 piatto di spinaci, broccoli, cavolfiore, melanzane) o a 80 g di insalate?
Voi le consumate abitualmente?
Vediamo insieme quali categorie di verdure sono concesse liberamente nella dieta gluten free e su quali occorre prestare attenzione.
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Parliamo di un aspetto importantissimo da un punto di vista psicologico relativo alla gestione della celiachia: 𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀.
Se gradualmente, dopo la diagnosi, il celiaco impara come gestire l’alimentazione, quali sono i cibi sempre consentiti, quelli vietati e quali quelli a rischio, la condivisione della tavola con gli altri rimane un tema molto sentito. Possiamo trovare intorno a noi persone disponibili e che accolgono la nostra nuova esigenza alimentare, oppure ristoratori preparati, amici e parenti che si attivano per farci trovare tutto quello che ci occorre in sicurezza, ma a volte manca comunque quel senso di libertà e spensieratezza che si provava prima della diagnosi.
Gestire la necessità del doversi informare o organizzare prima di uscire per un momento di convivialità con gli altri fa parte del processo di accettazione della celiachia. E’ normale in questo caso provare anche emozioni spiacevoli, l’importante è non negarle, ma gestirle per far sì che queste non ci impediscano poi di poter vivere appieno la nostra socialità. Se sentite difficoltà nella gestione di questo aspetto, una chiacchierata e un confronto con la psicologa di AIC può aiutarvi da un lato a trovare nuove strategie per fronteggiare la situazione, dall’altro a gestire le emozioni spiacevoli che si possono provare.
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Proseguiamo il nostro “viaggio” alla scoperta dell’ABC della dieta senza glutine parlando di 𝐥𝐞𝐠𝐮𝐦𝐢.
Alimenti cardine della dieta mediterranea, rappresentano la fonte più concentrata di proteine vegetali, ma sono anche ricchi di amidi, fibre e preziosi minerali come il ferro!
La piramide alimentare e le linee guida ne prevedono il consumo di almeno 3-4 porzioni a settimana ma, se graditi, possono essere inseriti come fonte proteica anche ogni giorno… l’abbinamento ideale? Con una bella porzione di cereali e verdure l’unione è perfetta e il piatto completo!
Se il loro consumo vi causa gonfiore potete sceglierli decorticati oppure privarli della pellicina più esterna. In alternativa vi suggerisco di utilizzare la loro farina o le paste/cous cous di legumi (certificati senza glutine) generalmente meglio tollerati.
Vediamo insieme quali sono i legumi concessi liberamente nella dieta gluten free e quali quelli a cui prestare attenzione!
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Oggi parliamo di come ogni persona può vivere la celiachia. Come ben sappiamo, ciascuno di noi affronta la vita e ciò che ci accade in maniera diversa, diciamo che ognuno ha le sue lenti con cui guarda il mondo!
Questo logicamente ha un impatto sul nostro vissuto della situazione che ci troviamo a fronteggiare. Questo vale anche per la celiachia. In base al vissuto, la persona proverà emozioni e metterà in atto comportamenti collegati ad esso. Non c’è un atteggiamento giusto ed uno sbagliato, l’obiettivo è però quello di trovare un equilibrio e sentire di poter convivere armonicamente con la celiachia, la quale sappiamo che, a volte, può risultare una compagna di viaggio un po’ scomoda.
Ricordiamoci però che la celiachia è un pezzo della vita e non la vita stessa!
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Oggi completiamo il viaggio nel mondo dei legumi cercando di capire come poter raggiungere le 3-4 porzioni minime settimanali raccomandate anche nel periodo estivo (se li introduciamo anche di più non si offende nessuno eh!).
Perché anche se è arrivato il caldo, archiviate zuppe e minestroni, ci sono veramente mille modi per introdurre le proteine vegetali che non dovrebbero davvero mai mancare nell’alimentazione di nessuno! Fonte di proteine e carboidrati complessi, sono poverissimi di grassi ma ricchi di fibre e minerali come calcio e ferro.
Vediamo insieme alcune idee per utilizzarle anche in estate.
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Continuiamo a parlare del vissuto della celiachia, aspetto fondamentale che porta anche ad una buona gestione e convivenza con essa. Partendo dal presupposto che ognuno di noi ha le proprie caratteristiche e modalità per affrontare le diverse situazioni, nel momento in cui sentiamo un disagio o capiamo che le strategie messe in atto non sono funzionali, possiamo provare a percorrere strade alternative.
Per quello che riguarda il processo di accettazione della celiachia si è visto che un atteggiamento attivo lo facilita. Diventano quindi importantissimi la curiosità nell’esplorare il nuovo pianeta su cui si è approdati e la voglia di creare attorno a sé un contesto che conosce e comprende quali siano le esigenze di una persona celiaca. Questo lo si può fare soprattutto se si sono ascoltate e gestite le proprie emozioni rispetto alla celiachia.
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Oggi proseguiamo con l’approfondimento dell’ABC della dieta senza glutine parlando di pesce.
Seppur sia chiaro a tutti che il pesce fresco non contenga mai glutine, spesso ci chiedete delucidazioni su quello decongelato o sui prodotti di gastronomia a base di pesce e così abbiamo pensato potesse esservi utile un breve promemoria degli additivi ammessi in pesce, molluschi e crostacei freschi, congelati o conservati.
Cosi da oggi scegliere quale prodotto portare in tavola sarò più semplice!
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Continuiamo a esplorare gli aspetti psicologici della celiachia. Una delle cose importanti per una positiva accettazione e convivenza con la celiachia è la gestione delle emozioni ad essa collegate. Gestire le emozioni non vuol dire controllarle o reprimerle ma riconoscere quale emozione stiamo provando, dargli un nome e capire quale messaggio ci sta mandando rispetto alla situazione in cui ci troviamo. Questo ci dà delle informazioni su di noi. Se si tratta poi di emozioni spiacevoli, partendo da questo, si può poi pensare ai comportamenti più appropriati da mettere in atto per superare lo stato d’animo che si prova.
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Una delle domande più frequenti che viene posta quando la diagnosi viene fatta ad un bambino è: 𝐝𝐨𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐦𝐚𝐧𝐠𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐠𝐥𝐮𝐭𝐢𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚?
E’ giusto porsi questa domanda, lo si fa pensando a come aiutare al meglio i piccoli celiaci ad accettare la nuova dieta e spesso a non sentirsi diversi.
Se in una fase iniziale mangiare tutti senza glutine può essere utile per non avere troppa preoccupazione rispetto alla contaminazione, è altrettanto utile piano piano condividere con i piccoli una tavola cosiddetta promiscua, cioè una tavola dove siano presenti sia cibi senza glutine che cibi con glutine.
Questo aiuterà i bambini a diventare abili nel porre attenzione alle eventuali contaminazioni in cui potrebbero incorrere in una tavola con altri commensali non celiaci ed inoltre li abituerà a stare nella diversità in un ambiente “protetto” in cui allenarsi a gestire le emozioni che ne derivano, a poterne parlare con i genitori, e a vivere comunque esperienze di inclusività.
L’idea infatti è quella di condividere sia pasti naturalmente senza glutine per tutti sia pasti in cui ci sono pietanze con e senza glutine.
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Oggi cerchiamo di rispondere ad alcuni dubbi frequenti su 𝐠𝐞𝐥𝐚𝐭𝐢, 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐢𝐭𝐞, 𝐬𝐨𝐫𝐛𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐞 𝐠𝐡𝐢𝐚𝐜𝐜𝐢𝐨𝐥𝐢.
“Quando entro in gelateria, posso consumare tranquillamente i gusti di gelato che non contengono pandispagna o biscotti?”
” E se mi prendo un gelato alla frutta in coppetta?”
” Granite e ghiaccioli di frutta sono più sicuri?”
Purtroppo tutti questi prodotti sono a rischio di contenere glutine non solo per l’eventuale aggiunta di cialde, biscotti o granelle, ma anche per la presenza di addensanti o altri additivi! Inoltre, anche a patto che le materie prime siano tutte certificate senza glutine, durante la loro produzione, generalmente con processi a catena sul medesimo macchinario, possono essere contaminati da gusti non idonei.
Da non sottovalutare poi il rischio di contaminazione del prodotto finito in fase di servizio per ricaduta di briciole di cono/cialde.
𝐂𝐡𝐞 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐮𝐬𝐭𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐮𝐧 𝐛𝐮𝐨𝐧 𝐠𝐞𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐟𝐫𝐞𝐬𝐜𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚?
Optare quando possibile per il consumo di prodotti artigianali certificati preparati da gelaterie notificate per le produzioni senza glutine e/o aderenti al programma AFC.
In alternativa acquistare un prodotto confezionato industriale garantito dalla dicitura senza glutine in etichetta.
Buona merenda!
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Continuiamo l’approfondimento relativo all’ABC della dieta senza glutine parlando di 𝐜𝐚𝐫𝐧𝐞.
Lo sapete che la piramide alimentare ne prevede un consumo limitato a massimo 3 porzioni settimanali prediligendo la carne bianca? E che la porzione media si attesta attorno a 100 g?
E che il consumo di salumi e prodotti insaccati andrebbe possibilmente evitato?
Ebbene si, anche se amate questo alimento, sarebbe bene non consumarlo quotidianamente, come spesso avviene, ma a rotazione alternandolo alle altre fonti proteiche e limitando al minimo il consumo di carni rosse e processate.
𝐂𝐨𝐧𝐬𝐮𝐦𝐨 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞!
Vediamo insieme quali carni e derivati possono essere ritenuti sempre sicuri e quali vanno attentamente selezionati quando si segue una dieta glutefree.
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Continuiamo l’approfondimento relativo all’ABC della dieta senza glutine con un piccolo ripassino sui formaggi.
Ma voi lo sapevate che in una dieta bilanciata i formaggi non dovrebbero comparire nel proprio menù più di 1-2 volte a settimana? E che la porzione media è di 80-100 g per i freschi e di 50 g circa per gli stagionati?
Vediamo insieme quali tipologie andranno attentamente valutate quando si ha la necessità di escludere il glutine dalla dieta.
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Settembre tempo di scuola! Sappiamo bene quanto sia importante comunicare agli altri la celiachia in modo da far conoscere questa esigenza alimentare sempre più diffusa e in modo che i compagni sappiano come si devono comportare in merito.
Un importante aiuto per far conoscere la celiachia a scuola è il progetto di AIC  𝐈𝐧 𝐟𝐮𝐠𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝐠𝐥𝐮𝐭𝐢𝐧𝐞 
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La #frutta fresca apporta tantissima acqua, vitamine, fibre, minerali e una buona quota di zuccheri semplici ed essendo un alimento molto gustoso ma a bassa densità energetica, contribuisce al raggiungimento e al mantenimento di un buon livello di sazietà.
La piramide alimentare e le linee guida prevedono il consumo di 2-3 frutti medi al giorno che possono essere inseriti quando si preferisce: colazione e spuntini sono due buoni momenti per consumarla ma può essere inserita senza alcun problema anche a fine pasto se si ama terminare con qualcosa di dolce.
Mangiarla ai pasti non solo non è un problema ma può essere anche vantaggioso per alcune persone poiché gli acidi organici che contiene facilitano l’assorbimento del ferro vegetale… lo sapevate?
Chi non ama la frutta fresca potrà contare su quella essiccata, ma attenzione: prugne, albicocche, fichi e datteri sono alimenti molto concentrati, poveri di acqua e ricchi di zuccheri semplici: 30 g rappresentano la porzione media!

Vediamo insieme quali categorie di frutta sono concesse liberamente nella dieta senza glutine e su quali occorre fare attenzione.
 
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Oggi parliamo di quanto sia importante per i bambini diventare autonomi nella gestione della celiachia. Logicamente le autonomie vanno calibrate in base all’età del bambino/a, ma questo è un passaggio davvero essenziale. Ciò permetterà infatti al bambino/a, crescendo, di sentirsi in grado di sapere cosa mangiare anche se non c’è un adulto di riferimento con lui e agli adulti stessi di potersi fidare nel momento in cui non sono presenti, questo soprattutto in un’ottica di passaggio verso l’adolescenza.
 
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Nelle prime giornate autunnali fresche e piovose torna la voglia di concedersi una pausa con una bella tazza di tè o tisane.
Una coccola gustosa e profumata che oltre a riscaldarci può essere un ottimo modo per bere di più, in particolar modo se non sentiamo particolarmente la sete o non siamo amanti dell’acqua.
In commercio ce ne sono davvero tantissime disponibili: scopriamo insieme quali sono quelle sempre idonee per chi segue una dieta senza glutine o quando dobbiamo metterci dei dubbi!
 
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Comunicare la celiachia ai bambini e alle bambine non è un momento semplice. È però importante dire loro perché da un giorno all’altro non si possono più mangiare determinati alimenti e che cosa succede all’intestino del celiaco quando viene a contatto con il glutine.
Tutto questo va fatto logicamente con un linguaggio non medico e adeguato per l’età del bambino/a a cui ci si sta relazionando. Facendo leva su quello che interessa i propri figli/e, su quello che li incuriosisce, possiamo trovare le modalità giuste per comunicare la celiachia.
Possiamo però anche farci aiutare da vari strumenti, i quali permetteranno a loro volta di stimolare domande o di rispondere a dei dubbi che potranno emergere. Ci sono infatti numerose pubblicazioni che si occupano di affrontare il tema della celiachia con i bambini: favole, racconti, raccolte di ricette, giochi online… AIC Emilia Romagna ad esempio ha pubblicato “Storia di Blu. Una favola per raccontare la celiachia”: a questo link trovate tutte le informazioni.
 
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Continuiamo il viaggio alla scoperta dell’ABC della dieta senza glutine parlando di bevande alcoliche.
Non sono certamente necessarie ai fini del bilanciamento della dieta, anzi possibilmente sarebbe importante astenersi dal loro consumo, ma per chi in maniera occasionale non volesse rinunciare ad un brindisi è molto importante conoscere quali sono quelle sempre senza glutine e quali quelle da verificare prima del consumo.
 
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La diagnosi di celiachia implica un grande cambiamento nella vita della persona che la riceve. Inevitabilmente ci si sente limitati e meno liberi rispetto alle abitudini che si avevano prima della diagnosi. E’ però importante tenere presente alcuni 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐧𝐨𝐬𝐭𝐢𝐜𝐢 positivi da un punto di vista psicologico che possono aiutare ad affrontare le inevitabili prove che ci si troverà ad affrontare. Vediamo insieme quali sono alcuni di questi fattori.
 
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Oggi parliamo di zuccheri e dolcificanti: quali possono essere considerati sempre sicuri? E quali invece a rischio di contenere glutine?
Scopriamolo insieme alla nostra dietista.
 
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Come abbiamo già visto in precedenti post, se la diagnosi di celiachia viene fatta ad un bambino o a una bambina, l’impatto della diagnosi ha un grosso peso anche sui genitori, sia livello di gestione pratica delle nuove abitudini alimentari, sia da un punto di vista emotivo.
Proprio le emozioni, se non ascoltate e non gestite, possono portare ad atteggiamenti che non aiutano a vivere con serenità la celiachia. Stiamo quindi attenti ad atteggiamenti che possono andare nella direzione dell’iperprotezione o dell’aggressività nei confronti del mondo esterno.
 
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Terminiamo il nostro viaggio alla scoperta degli alimenti sicuri, a rischio e vietati approfondendo il mondo dei condimenti!
Quali possono essere sempre utilizzati liberamente per la preparazione di una pietanza senza glutine? E quali quelli su cui porsi dei dubbi?
Scopriamolo nella pillola grafica!
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Una delle situazioni che il genitore di un bambino che ha ricevuto la diagnosi di celiachia si trova a dover gestire è la festa di compleanno degli amici del proprio figlio.
Se, prima, partecipare alla festa non poneva grossi problemi, ora ci si pone la domanda di cosa potrebbe trovare nel buffet il bambino e come evitare le eventuali contaminazioni.
In base all’età, è importante coinvolgere sin dall’inizio i propri figli ascoltando le loro opinioni e le loro emozioni in merito: si sentono tranquilli nell’affrontare la situazione, preferiscono avere qualcosa di dolce, di salato o entrambi, vorrebbero le stesse cose che mangeranno gli altri bambini o per loro non è importante? Si può immaginare insieme come potrebbe essere la partecipazione alla festa.
Non esiste una modalità giusta per affrontare questa situazione, è però essenziale dare importanza alle emozioni e cercare di coinvolgere gli altri genitori per verificare la disponibilità nella gestione del senza glutine, in modo anche da passare informazioni sulla celiachia!
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Quanti di voi fanno uso più o meno abituale di fermenti lattici, multivitaminici o minerali? Sapevate che si tratta di integratori alimentari e che diversamente dai farmaci non sono tutelati da specifiche norme che regolamentino la presenza di glutine? La nostra dietista ci spiega cosa si intende per integratore alimentare e quali sono quelli idonei per chi segue una dieta senza glutine.
 
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Nella pillola di oggi affrontiamo un tema attuale: le 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐚𝐭𝐚𝐥𝐢𝐳𝐢𝐞. A volte può capitare che questi momenti di condivisione vengano vissuti con un po’ di disagio e che si percepisca di più la diversità. E’ importante non fare finta di niente ma chiederci come stiamo vivendo questo momento e domandarci quali potrebbero essere le migliori strategie per noi per affrontare la situazione.
 
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Per l’ultimo appuntamento dell’anno della rubrica dedicata alla dieta senza glutine, vediamo come comportarci di fronte ad un prodotto appartenente alla categoria degli alimenti permessi riportante la dicitura “può contenere tracce di glutine” in etichetta.
 
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Vi salutiamo con l’ultima pillola dell’anno riassumendo gli elementi essenziali da un punto di vista psicologico a cui prestare attenzione quando arriva la diagnosi di celiachia. E’ importante tenere in considerazione tutti questi aspetti per arrivare all’accettazione della celiachia e alla sua corretta gestione. 

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