AFC: Quattro chiacchiere con Gino, titolare della gelateria Cortina (Carpi – MO)

Abbiamo parlato con Gino, il titolare della Gelateria Cortina di Carpi, che ci ha raccontato la storia del suo locale.

“AIC mi ha dato tanto, ora sto restituendo un po’ del supporto che ho ricevuto”

Sono Gino, sono titolare della Gelateria Cortina di Carpi (MO) e sono in AFC da circa 20 anni, da quando abbiamo aperto. Io sono celiaco, quindi per me è stato naturale entrare nel circuito.

Quindi per te è stata anche una scelta naturale aprire un locale di ristorazione anche per celiaci.

Certo. Io ho iniziato questo lavoro in un’altra gelateria che non faceva senza glutine. Pian piano ho capito che volevo un posto mio, un posto che mi rispecchiasse e che potesse soddisfare anche tutti i bambini celiaci che vedevo entrare a chiedere un gelato adatto a loro. Così sono arrivato a Carpi dalla Lombardia e ho aperto la gelateria. Non nascondo che essere celiaco mi ha aiutato, perché i clienti si fidano e sono realmente tranquilli nel mangiare il nostro gelato.

Prima di aprire la gelateria conoscevi già AIC? Avevi rapporti con l’Associazione.

Sì, io ero socio di AIC Lombardia. Ero molto partecipe alle attività, all’epoca poi i locali senza glutine erano davvero pochi, AIC era il punto di riferimento per tutti noi celiaci.

Da socio a titolare di un locale AFC… una vita con AIC!

È proprio così! AIC mi ha dato tanto da celiaco, e io ora do il mio lavoro ad AIC e ai celiaci.

Non capisco perché tutti i locali che fanno senza glutine non entrino nel circuito di AIC: forse si sottovaluta l’attenzione che ci vuole per fare senza glutine e di conseguenza il supporto che AIC può dare.

Quando ci sono i momenti di confronto periodici con l’Associazione, ma anche quando ci sono i controlli dell’AUSL, mi fa piacere perché sono un’occasione per restare aggiornato e continuare a imparare e in più so se sto lavorando bene e vedo dove migliorare. Non capisco quindi i ristoratori o i proprietari di altri locali che scelgono di non entrare nel circuito AFC. È un’occasione di crescita, un dialogo costante.

Un ultimo messaggio da lasciarci?

Io sono molto contento di essere in AIC perché innanzitutto vedo il ritorno economico in questa scelta. In più mi sento molto più sicuro nel fare il mio lavoro e so che anche i miei clienti sono più sicuri sapendo che sono seguito dall’Associazione.